Diciannove è il numero magico

Diciannove è il numero magico, il primo trucco che permette la velocità, il carburatore proibito, e il gas rapido che te la fa raggiungere in un voilà, sbrigati Marcello che sei in ritardo, tra poco devi aprire la sala giochi, che mica Alessio te l’ha affidato per scherzo, questo lavoro estivo, eccomi che cambio le banconote, affondo le dita nel mare di cento lire, e senza contarle ne prendo cinque, un piccolo prodigio, una cosa da niente, buono per qualche sorriso, da deficiente, e quei metallari, che non si sono mai visti prima, di qualche città del nord, in vacanza a marina, vanno difesi, che non sono benvisti, poveri cristi, mi fanno simpatia, ma che sarà questa malattia, di cui parlano i giornali, che colpisce gli omosessuali, senti che assolo, tunnel of love, in questo juke box, che riascolto stasera, mi fa pensare ad allora, un’estate dell’adolescenza, di tristezze e risate, insicurezze mai abbandonate, corse di notte sul viale, per tornare a casa, con leone davanti, io dietro a inseguire, ma lui più veloce sparisce nel buio, come il ricordo dell’estate ottantuno, in cui mi pensavo chissà chi, ma son diventato nessuno.

Marcello Paolocci