
In questo periodo ci poniamo tutti molte domande, e tante le scriviamo, mettendo in fondo alla frase un punto interrogativo.
Ogni cosa ha una storia, e anche i punti interrogativi ce l’hanno.
Per raccontarla, a beneficio di chi eventualmente non la conoscesse, bisogna tornare molto indietro, all’età di Carlo Magno, fra l’ottavo e il nono secolo, quando in una abbazia non troppo lontano da Parigi, Corbie, i monaci che quotidianamente si dedicavano alla realizzazione di manoscritti e miniature, cominciarono ad utilizzare una nuova forma di scrittura, che avrebbe poi avuto molto successo, arrivando praticamente fino a noi: la minuscola carolina.







